“La sfida”
di Angelita Fiore e Filippo Vendemmiati

È una sfida all’ultima forchetta il soggetto della sigla del Festival Cinevasioni. Una sfida che rappresenta allo stesso tempo un omaggio al grande cinema, ma anche una provocatoria e ironica rappresentazione dell’elemento simbolo della condizione carceraria: la qualità del pasto.  È stata ideata e girata come saggio finale del corso-laboratorio cinema “Ciakincarcere”. Dunque rivedete mentalmente la scena finale del duello de “Il buono, il brutto, il cattivo” di Sergio Leone, considerato appunto la quintessenza del genere spaghetti western: Clint Eastwood si prepara alla sparatoria finale e guarda quasi con ironia i propri nemici sullo sfondo della musica di Ennio Morricone. Al posto del deserto inserite il lungo e stretto corridoio del reparto penale. Clint, al posto del mantello indossa un grembiule bianco e spinge il carrello delle vivande, non impugna una pistola ma un mestolo con una poco invitante zuppa di verdure che si prepara a servire ai detenuti.  Passando per altre due citazioni celebri (“Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola e “Un americano a Roma” di Steno con Alberto Sordi) “La sfida” aprirà il Festival Cinevasioni precedendo tutti i film in concorso. La regia è di Angelita Fiore e Filippo Vendemmiati, la fotografia di Andrea Dalpian, editing e post produzione di Simone Marchi, gli attori sono gli studenti del corso “Ciakincarcere”.


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Cinevasioni annuncia ufficialmente la sua seconda edizione!
27 marzo 2017
Cinevasioni annuncia ufficialmente la sua seconda edizione! È aperto il bando
Cinevasioni
Cinevasioni è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all'interno della casa circondariale Dozza di Bologna. / Un festival in carcere, non un festival sul carcere. / L'obiettivo è portare il linguaggio e la cultura cinematografica all'interno della realtà carceraria e aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema.
Documentaristi
Emilia-Romagna