modalità di partecipazione come spettatori

06 aprile 2016
Il 4 maggio sarà on-line il programma del festival, per partecipare al festival come spettatori queste le modalità.

partecipare al festival come spettatori

Il 4 maggio sarà on-line il programma del Festival. Per partecipare al Festival come spettatori queste le modalità. 

Cinevasioni, il Festival del cinema in carcere, che si terrà dal 9 al 14 maggio nella casa circondariale della Dozza di Bologna, apre la partecipazione del pubblico in un posto “fuori dal comune”. Studenti delle scuole e dell’Università, ma anche singoli spettatori potranno prenotarsi per assistere a tutte le proiezioni. I posti sono limitati e occorre farlo per tempo seguendo queste modalità:

Questi gli orari delle proiezioni: dal lunedì 9 a venerdì 13,  doppia proiezione mattina e pomeriggio 9.30 – 11.30 / 14.30 – 17,  sabato 14 maggio 9.30 – 12-30. Occorrerà presentarsi alla portineria della Casa Circondariale della Dozza in via del Gomito 2 a Bologna almeno 45 minuti prima dell’orario di inizio per le scuole, mezz’ora prima per tutti gli altri spettatori.  Durante l’intervallo tra la prima e la seconda proiezione non si potrà permanere all’interno del carcere. Le prenotazioni devono essere inviate entro il 15  aprile all’indirizzo segreteria@cinevasioni.it allegando la fotocopia di un documento di identità e la liberatoria di entrambi i genitori nel caso il richiedente sia minorenne. Vanno indicati i giorni e gli orari in cui si desidera essere presenti. L’organizzazione si riserva di accogliere in toto o solo parzialmente la prenotazione in base alle richieste pervenute. Per quanto riguarda le scuole superiori non si accettano domande di singoli alunni, ma solo quelle relative a classi accompagnate da un insegnante. 


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Presentazione Associazione CINEVASIONI
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Conferenza stampa presentazione Associazione CINEVASIONI e novità terza edizione di Cinevasioni Film Festival
Cinevasioni
Cinevasioni è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all'interno della casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna. / Un festival in carcere, non un festival sul carcere. / L'obiettivo è portare il linguaggio e la cultura cinematografica all'interno della realtà carceraria e aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema