festival del cinema in carcere seconda edizione

Bologna Casa Circondariale Rocco D’Amato - ottobre 2019

CINEVASIONI FILM FESTIVAL
Cinevasioni è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all'interno di un carcere: la casa circondariale “Rocco d’Amato” di Bologna. Un festival in carcere, non un festival sul carcere. 
Realizzato dall’Associazione CINEVASIONI in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e del Gruppo Hera, con il sostegno di Rai Cinema e di Legacoop e con il patrocinio del Comune di Bologna. Una collaborazione importante che ha avuto l’obiettivo di dare più visibilità a un festival unico nel suo genere e nella sua collocazione, permettendo di proiettare all’interno del carcere film di ultima uscita e ancora in programmazione nelle sale italiane. 
Presentando una panoramica del miglior cinema italiano contemporaneo, dal 2016, Cinevasioni Film Festival si propone di portare il linguaggio e la cultura cinematografica all’interno della realtà carceraria e di aprire il carcere ad autori, studiosi del cinema e al pubblico esterno.
Il festival si articola su di un'unica sezione e sarà premiato il miglior film.
GLI OSPITI E IL PUBBLICO
Tra le presenze più rappresentative che hanno, ad esempio, accompagnato le proiezioni dei film durante le precedenti edizioni si ricordano: Claudia Cardinale (attrice), Matteo Garrone (regista), Daniele Luchetti (regista), Gabriele Mainetti (regista e Farfalla di Ferro 2016 per il miglior film Lo chiamavano Jeeg Robot), Edoardo Falcone (regista e sceneggiatore), Menotti (sceneggiatore), Nicola Guaglianone (sceneggiatore), Ivano Marescotti (attore), Carlo Amato (musicista), Mario Balsamo (regista), Carlo Brancaleoni (Rai Cinema), Lorenzo Hendel (esperto di documentari), Irene Dionisio (regista), Stefano Etter (regista), Simone Scafidi (regista), Carlo A. Sigon (regista), Rudi Ghedini (scrittore), Nicola Moruzzi (regista), Andrea Romeo (distributore), Roy Menarini (critico cinematografico), Carlo Delle Piane (attore e Farfalla di Ferro, premio alla carriera), Marco Danieli (regista e Farfalla di Ferro 2017 per il miglior film La ragazza del mondo), Mariangela Barbanente (regista), Toto Onnis (attore), Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (registi), Andrea Magnani (regista), Fabrizio Cattani (regista), Valeria Ciangottini (attrice), Vittorio Viviani (attore), Cesare Furesi (regista), Marco Segato (regista), Francesco Bonsempiante (produttore), Mirko Pincelli (regista), Nico Mirallegro (attore), Adriano Sforzi (regista), Ivan Olgiati (produttore), Andrea Carpenzano (attore) e tanti altri.
La giuria è formata dai partecipanti al corso “Cinevasioni Scuola” ( rendere la parola cliccabile che rimandi alla sezione dedicata al corso)
LA GIURIA E I PREMI
A giudicare le opere sarà la giuria formata dai detenuti. Gli studenti che hanno partecipato al corso hanno avuto come presidenti di giuria grandi professionisti quali Ivano Marescotti e Paolo Billi. Le due giurie dei primi due festival hanno potuto vivere un’esperienza davvero unica, intervistando e dialogando con gli autori presenti. Il lavoro di giurati è vissuto dai detenuti come un momento di alta formazione all’interno delle mura carcerarie: è l’apice di un percorso che li ha visti fin dall’inizio protagonisti.
La giuria assegna al film vincitore la Farfalla di Ferro, una scultura disegnata dal pittore Mirko Finessi e costruita dalla F.I.D. - Fare Impresa in Dozza, l'officina metalmeccanica all’interno del carcere, nella quale lavorano insieme detenuti e lavoratori metalmeccanici in pensione. Anche per la realizzazione degli Oscar di Cinevasioni la direzione del Festival coinvolge attivamente i detenuti, permettendo loro di partecipare attivamente anche all’organizzazione della manifestazione in tutte le sue fasi.  
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Durante la prima edizione la premiazione è stata preceduta da un tributo alla Signora del Cinema Italiano Claudia Cardinale, che ha partecipato alla giornata conclusiva di Cinevasioni. La Cardinale che ha ricevuto la Farfalla alla carriera dalle mani di una detenuta di origini tunisine ha così commentato l’omaggio: “Ero stata in un carcere in Francia tanti anni fa, ma l’emozione che ho provato oggi supera ogni precedente. Il cinema tra queste mura ha la C maiuscola: davvero sono io a ringraziare”. 
Per la seconda edizione è stato premiato Carlo Delle Piane: con 104 film all'attivo, Carlo Delle Piane ha attraversato la storia del cinema italiano, lavorando con tutti i più grandi, da Totò a Eduardo De Filippo, da Aldo Fabrizi a Vittorio Gassman, da Roman Polanski a Mario Monicelli, fino a diventare, per qualche anno, l’attore feticcio di Pupi Avati. Premiato al festival con un omaggio alla carriera, descrive tale momento come “una reazione molto intensa, molto vissuta che porterò dentro per lungo tempo”.

CINEVASIONI FILM FESTIVAL

Cinevasioni è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all'interno di un carcere: la casa circondariale “Rocco d’Amato” di Bologna. Un festival in carcere, non un festival sul carcere. Realizzato dall’Associazione CINEVASIONI in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e del Gruppo Hera, con il sostegno di Rai Cinema e di Legacoop e con il patrocinio del Comune di Bologna. Una collaborazione importante che ha avuto l’obiettivo di dare più visibilità a un festival unico nel suo genere e nella sua collocazione, permettendo di proiettare all’interno del carcere film di ultima uscita e ancora in programmazione nelle sale italiane. Presentando una panoramica del miglior cinema italiano contemporaneo, dal 2016, Cinevasioni Film Festival si propone di portare il linguaggio e la cultura cinematografica all’interno della realtà carceraria e di aprire il carcere ad autori, studiosi del cinema e al pubblico esterno.Il festival si articola su di un'unica sezione e sarà premiato il miglior film.


GLI OSPITI E IL PUBBLICO

Tra le presenze più rappresentative che hanno, ad esempio, accompagnato le proiezioni dei film durante le precedenti edizioni si ricordano: Claudia Cardinale (attrice), Matteo Garrone (regista), Daniele Luchetti (regista), Gabriele Mainetti (regista e Farfalla di Ferro 2016 per il miglior film Lo chiamavano Jeeg Robot), Edoardo Falcone (regista e sceneggiatore), Menotti (sceneggiatore), Nicola Guaglianone (sceneggiatore), Ivano Marescotti (attore), Carlo Amato (musicista), Mario Balsamo (regista), Carlo Brancaleoni (Rai Cinema), Lorenzo Hendel (esperto di documentari), Irene Dionisio (regista), Stefano Etter (regista), Simone Scafidi (regista), Carlo A. Sigon (regista), Rudi Ghedini (scrittore), Nicola Moruzzi (regista), Andrea Romeo (distributore), Roy Menarini (critico cinematografico), Carlo Delle Piane (attore e Farfalla di Ferro, premio alla carriera), Marco Danieli (regista e Farfalla di Ferro 2017 per il miglior film La ragazza del mondo), Mariangela Barbanente (regista), Toto Onnis (attore), Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (registi), Andrea Magnani (regista), Fabrizio Cattani (regista), Valeria Ciangottini (attrice), Vittorio Viviani (attore), Cesare Furesi (regista), Marco Segato (regista), Francesco Bonsempiante (produttore), Mirko Pincelli (regista), Nico Mirallegro (attore), Adriano Sforzi (regista), Ivan Olgiati (produttore), Andrea Carpenzano (attore) e tanti altri.


LA GIURIA E I PREMI

A giudicare le opere sarà la giuria formata dai detenuti. Gli studenti che hanno partecipato al corso hanno avuto come presidenti di giuria grandi professionisti quali Ivano Marescotti e Paolo Billi. Le due giurie dei primi due festival hanno potuto vivere un’esperienza davvero unica, intervistando e dialogando con gli autori presenti. Il lavoro di giurati è vissuto dai detenuti come un momento di alta formazione all’interno delle mura carcerarie: è l’apice di un percorso che li ha visti fin dall’inizio protagonisti.La giuria assegna al film vincitore la Farfalla di Ferro, una scultura disegnata dal pittore Mirko Finessi e costruita dalla F.I.D. - Fare Impresa in Dozza, l'officina metalmeccanica all’interno del carcere, nella quale lavorano insieme detenuti e lavoratori metalmeccanici in pensione. Anche per la realizzazione degli Oscar di Cinevasioni la direzione del Festival coinvolge attivamente i detenuti, permettendo loro di partecipare attivamente anche all’organizzazione della manifestazione in tutte le sue fasi.





ISCRIZIONE

IN AGGIORNAMENTO



REGOLAMENTO

1 - Luogo e data di svolgimento

Bologna Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, ottobre 2019


2 - Finalità

Cinevasioni Film Festival è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all'interno della casa circondariale Dozza di Bologna. Un festival in carcere, non un festival sul carcere.
L’obiettivo è portare il linguaggio e la cultura cinematografica all'interno della realtà carceraria e aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema.




3 - Modalità ammissione

Possono partecipare lungometraggi (durata superiore 50 minuti) nazionali ed internazionali sia di finzione che documentari la cui prima proiezione pubblica (sala o festival) sia avvenuta negli ultimi due anni. 
È richiesto come requisito obbligatorio all'ammissione al festival la presenza di un rappresentante dell'opera alla presentazione del film stesso durante la proiezione (regista, attore principale, sceneggiatore, direttore fotografia, montatore, autore colonna sonora, produttore). Le spese di viaggio e soggiorno degli autori o rappresentanti dei film sono sostenute dal festival.



4 - Iscrizione e Selezione

L’iscrizione alla selezione è gratuita e deve essere inviata tramite modulo (ISCRIZIONE – rendere la parola cliccabile e che rimandi alla sezione “iscrizione” )

I lungometraggi in selezione possono inviati con una delle seguenti  modalità:

- caricati su vimeo o piattaforme equivalenti 

- inviati tramite wetransfer a  - segreteria.cinevasioni@gmail.com 

 - dvd/blu-ray/file tramite posta all’indirizzo : 

Associazione CINEVASIONI, Viale Aldo Moro 16, 40127 Bologna (BO)

Le spese di spedizione sono a carico dei partecipanti. Le copie ricevute non saranno restituite e saranno conservate nell’archivio del festival.
All’atto dell’iscrizione è possibile includere manifesti, locandine, cartella stampa ed altro.
I materiali inviati saranno utilizzati a scopo di promozione sul sito www.cinevasioni.it, sui social, nei comunicati stampa etc.

I film saranno scelti a insindacabile giudizio dalla direzione artistica del festival.

La comunicazione dei film in concorso avverrà entro (DATA DA DEFINIRSI).
Per ogni film selezionato si richiede - Copia in alta qualità formato DVD o BLU-RAY (qualsiasi formato o supporto tranne DCP)


5 - Il Festival


Il festival si articola su di un’unica sezione e sarà premiato il miglior film.
La cerimonia di premiazione è prevista l’ultimo giorno del festival.
La giuria è formata dai partecipanti al corso laboratorio “Cinevasioni Scuola”.
Il presidente della giuria sarà nominato dal direttore artistico del festival


6 - Organizzazione


Cinevasioni Film Festival è organizzato dall’Associazione CINEVASIONI in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, del Gruppo Hera, di Legacoop Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum e con il sostegno di Rai Cinema.


7 – Norme generali

Le richieste di partecipazione al festival implicano l’accettazione del presente Regolamento.
Ciascun autore o rappresentante risponde del contenuto delle proprie opere.
Per eventuali controversie legali è competente il Foro di Bologna.
I dati personali saranno trattati secondo quanto previsto dalla legge 31-12-1996 n°675 e successive modificazioni e integrazioni.


PROGRAMMA

IN AGGIORNAMETO

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Presentazione Associazione CINEVASIONI
14 gennaio 2019
Conferenza stampa presentazione Associazione CINEVASIONI e novità terza edizione di Cinevasioni Film Festival
Cinevasioni
Cinevasioni è il Primo Festival del Cinema organizzato e proiettato all'interno della casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna. / Un festival in carcere, non un festival sul carcere. / L'obiettivo è portare il linguaggio e la cultura cinematografica all'interno della realtà carceraria e aprire il carcere ad autori e studiosi del cinema